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Pedali Per Bici: A Ciascuno Il Suo

Pedali per bici

Anche se rispetto ad altre parti sono tra i meno costosi, i pedali per la bici sono tra gli accessori più importanti per la bicicletta, perché determinano il comfort, assicurano una pedalata ottimale in base alle proprie caratteristiche e influiscono sulle prestazioni.

Le tipologie di pedali da bici

Esistono principalmente due tipologie di pedali, più una ibrida che è data dalla combinazione delle prime due. Si tratta del pedale flat e del pedale a sgancio rapido.

Il pedale flat

Il pedale flat è il pedale tradizionale, quello destinato ai cicloturisti e a chiunque utilizzi la bicicletta per le passeggiate. Quindi è il classico pedale che si avvita al perno e sul quale si appoggia il piede, che è libero e può sollevarsi dal pedale in qualsiasi momento.

I pedali flat hanno una base larga e sono generalmente in acciaio e plastica con inserti catarifrangenti. Sono più pesanti dei pedali automatici.

Il pedale a sgancio rapido

La differenza fondamentale rispetto ai pedali flat risiede nel fatto che questi hanno un sistema di aggancio con le scarpette, per cui il piede resta ancorato al pedale, e si stacca tramite una rotazione.

Questi pedali sono più leggeri di quelli flat e di solito hanno materiali più performanti come il titanio e il carbonio.

Esistono due tipi di pedali automatici: quelli “Look”, e quelli SPD, specifici per l’MTB. I pedali look hanno le tacchette all’esterno della scarpe, sporgenti, e per questo motivo le scarpe possono essere usate soltanto per pedalare.

I pedali SPD invece prevedono una scarpetta con le tacchette interne rispetto ai bordi, quindi si possono usare anche per camminare normalmente.

L’acronimo SPD deriva da “Shimano Dynamic Pedal”. Si tratta di una tecnologia messa in vendita alla fine degli anni ‘80 dall’azienda giapponese Shimano e da allora è diventata la lo standard per i ciclisti professionisti e per la gran parte dei ciclisti MTB. I pedali per bici SPD hanno un sistema di incastro a pressioni al centro, in cui si inseriscono i tacchetti della scarpetta. Per questo motivo vanno acquistati insieme alle scarpette apposite, perché non si possono usare con le scarpe normali.

I pedali ibridi sono realizzati per essere utilizzati in entrambi i modi, poiché hanno un lato piatto e uno con l’incastro.

Vantaggi e svantaggi dei pedali flat e quelli automatici

Non è facile stabilire quale tipo di pedali vada acquistato, perché si tratta di tecnologie molto diverse tra loro e ciascuna presenta lati positivi e negativi, in base alle proprie esigenze di pedalata.

In generale, i pedali SPD sono confortevoli, danno sicurezza e permettono una pedalata stabile evitando infortuni e tendiniti, perché bloccando il piede impediscono al ginocchio di muoversi, mantengono il piede parallelo al terreno e in questo modo assicurano la pedalata efficace, che è quella ottenuta poggiando l’interna superficie del metatarso sul pedale, invece che soltanto il tallone o la punta delle dita.

Di contro c’è che questo tipo di pedalata ha bisogno di pratica, per capire il movimento necessario, che di solito è una rotazione del piede verso l’esterno o verso l’interno, necessaria allo sgancio. Una volta padroneggiato questo movimento, diventa praticamente inconscio e quindi annulla le insicurezze e le paure dovute alla necessità di staccare il piede in tempi rapidi.

Questo tipo di tecnologia è consigliata per i ciclisti professionisti, per chi fa MTB e per chi fa evoluzioni in bici, dato che il piede non si muove.

I pedali per bici flat invece presentano il vantaggio di essere adatti a tutti, dai grandi ai piccini, e soprattutto ai cicloturisti, perché sono semplici, non richiedono adattamenti particolari e il piede si può liberare in qualsiasi momento.

È importante però, soprattutto se si fanno lunghi tragitti, imparare a pedalare correttamente, appoggiando la parte centrale del piede e mantenendo sempre il piede parallelo, per evitare dolori e infortuni ai tendini.

La tecnologia ibrida

I pedali ibridi sono il consiglio giusto per tutti i tipi di esigenze e per tutti tipi di percorsi, perché all’occorrenza si può decidere di tenere il piede agganciato, ad esempio in caso di percorsi accidentati, oppure di tenerlo libero, ad esempio nel caso in cui, rientrando da una gita, si debba attraversare il traffico cittadino, dove c’è la necessità di poggiare il piede a terra molto spesso.

Come si montano i pedali delle bici

I pedali della bici si presentano in coppia: uno destro, indicato con la lettera R (right), e uno sinistro, indicato con la lettera L (left) .

I pedali s’avvitano ai perni con una chiave a brugola, o con una chiave per pedali che si chiama “pedal wrench” in inglese. Il pedale destro si avvita girando in senso orario, mentre quello sinistro si avvita girando in senso antiorario.

Come si puliscono i pedali da bici

I pedali SPD sono un po’ più bisognosi di manutenzione, perché tendono ad accumulare fango, polvere e detriti tra le molle che trattengono la scarpa. Vanno smontati quindi, lavati e spazzolati, e periodicamente lubrificati per mantenere il buon funzionamento.

I pedali flat sono meno delicati, ma vanno in ogni caso spazzolati per garantirne la durata nel tempo.



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