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Il reggisella: il sostegno essenziale per la tua bici

Reggisella

Anche se è poco visibile e a volte sottovalutato, è un componente fondamentale della bicicletta e una scelta essenziale per i ciclisti.

Il reggisella è il tubo che collega il sellino della bici al suo telaio esterno, e ne esistono di molti modelli, materiali e soprattutto diametri diversi, che si esprimono in millimetri.

Che cos’è il reggisella?

È un tubo che va inserito all’interno del tubo più grande del telaio della bici e collega questo al sellino, per mantenere la sella perpendicolare durante la pedalata. È quindi uno strumento davvero importante, sia per assicurare la postura corretta che per garantire la stabilità di sellino e bici: mantiene la sella in posizione, ne evita l’inclinazione o lo scivolamento e offre stabilità.

Il reggisella è importante quindi per tutti i ciclisti: per i cicloturisti, in particolare anziani e bambini, che hanno bisogno di mantenere una pozione confortevole durante le proprie gite, sia per chi usa le bici da corsa perché passa molto tempo in bici in posizioni curve o comunque innaturali.

Per le mtb esistono poi i reggisella ammortizzati, che attutiscono gli urti e evitano quindi danni alla bici e alle articolazioni del ciclista. Esistono pertanto molti modelli di reggisella, ciascuno indicato per tipologie di biciclette diverse: ad esempio ammortizzati, telescopici, a sistema idraulico.

L’importanza del canotto reggisella per la postura e la pedalata

Dato che sostiene il sellino e di conseguenza il peso del ciclista, il reggisella permette di stabilire l’inclinazione del sellino, e perciò di assicurare una posizione corretta durante la pedalata, sia per le gambe che per la schiena, cioè l’assetto.

L’assetto è determinato appunto dal reggisella, che permette di stabilire l’altezza del sellino, il suo arretramento rispetto al movimento centrale e la regolazione del piano, cioè più o meno inclinato rispetto al suolo. Per questo motivo, sono accessori fondamentali e devono essere leggeri ma resistenti.

Le caratteristiche e i materiali con cui è costruito reggisella

Il reggisella ha subito molte modifiche nel corso del tempo, e ne esistono di vari modelli. Ci sono ad esempio con la sezione tonda, che oggi è il più diffuso, il reggisella aerodinamico, e modelli specificamente realizzati per garantire comodità e praticità, come il reggisella per le mtb, progettato in particolare per queste bici, che permette di alzare o abbassare il reggisella mtb grazie a un sistema idraulico e una leva sotto il sellino.

Questo reggisella telescopico permette di regolare l’altezza del sellino senza fermarsi, perciò è molto consigliato per chi fa evoluzioni sulla bici.

Oltre alla possibilità di regolare l’altezza sotto il sellino, alcuni reggisella mtb permettono di regolarla anche tramite un cavo che si può gestire direttamente dal manubrio, un po’ come accade per i freni.

Anche se i modelli più tradizionali sono in acciaio, le tipologie più moderne sono generalmente costruiti in alluminio, leghe o carbonio, o da un miscela di questi materiali.

Ad esempio, i punti che collegano il reggisella al sellino e ne permettono l’inclinazione sono in alluminio, mentre il resto del tubo può essere in carbonio.

Le misure del reggisella e le caratteristiche per decidere quale acquistare

Esistono diversi diametri, che si esprimono in mm: 25,4, 26, 27,2 e 31,6 mm. I diametri più diffusi sono gli ultimi due.

Oltre al diametro, prima dell’acquisto bisogna valutare la lunghezza perché non dovrebbe mai sfilarsi completamente oltre l’ultima tacca, per evitare il rischio di rottura.

È da considerare inoltre la testa del reggisella, che è quella che si attacca alla sella e ne permette lo scorrimento.

I sistemi di fissaggio sono molto vari, quello più comune e affidabile prevede la presenza di due viti, che bloccano il sellino in modo sicuro. Altri sistemi prevedono un’inclinazione della sella a scatti fino a trovare la posizione desiderata.

Come si monta il reggisella di carbonio e alluminio

Se si deve sostituire il reggisella, è bene segnarsi l’altezza e l’inclinazione della sella per montare il nuovo senza problemi. Una volta smontato il reggisella vecchio è buona abitudine pulire accuratamente il telaio con alcool.

Seguendo il manuale di istruzioni poi, il tubo del telaio si collega con la pasta di montaggio, che serve per facilitare la presa tra le parti in alluminio e in carbonio, insistendo sulla parte che resterà poi inserita nel telaio.

Le viti che fissano il reggisella al sellino vanno cosparse di grasso per facilitarne il movimento. È importante rispettare le indicazioni sul valore dell’inclinazione, perché viti troppo stette rischiano danneggiare il telaio e la sella.

Reggisella: quale scegliere?

La scelta dipende dal tipo di bici che si usa, perché vi sono modelli appositi per trekking e city bike, per bici da corsa e quelli specifici, ammortizzati, per le mtb. Questi sono spesso anche telescopici e più resistenti di quelli per le city bike perché sono sottoposti a moltissime sollecitazioni e devono garantire un assetto corretto del ciclista su tutti i tipi di terreno.



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