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Ruote & Mozzi

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Ruote da bici: che cosa sono e come sono fatte

Ruota da bicicletta

La ruota della bici è molto più che un semplice accessorio: essa è una delle parti fondamentali della bici, una massa rotante che sfrutta diverse forze e incide nella completezza del mezzo meccanico. La bici migliore, infatti, seppur con i migliori componenti, non è comunque una buona bici senza una ruota adeguata, dove adeguata non significa necessariamente costosa: significa solo adatta alle proprie esigenze, in grado di offrire comfort e sicurezza di guida in relazione alle prestazioni richieste.

Di conseguenza, al fine di compiere una scelta ottimale, bisogna innanzitutto sapere da cosa è composta una ruota da bici, partendo dalle tre parti fondamentali che la strutturano:

  • il mozzo, parte centrale, attorno al cui asse la ruota stessa gira. Il mozzo è il cuore della ruota. Oggi, questi componenti hanno raggiunto un peso e una scorrevolezza impensabili fino a qualche anno fa. I mozzi moderni sono equipaggiati con cuscinetti a sfere sigillati. Esistono dei cuscinetti più prestazionali (ceramici) le cui sfere subiscono un trattamento specifico della superficie con materiale ceramico. Questo processo rende il cuscinetto praticamente inossidabile e strutturalmente incomprimibile, più duraturo e in certe condizioni più scorrevole.
  • i raggi, tiranti metallici che collegano mozzo e cerchio. Oggi, al classico raggio tondo con dimensione costante per tutta la sua lunghezza, si affiancano i raggi “sfinati” il cui diametro varia: le due estremità più grosse (dove si concentra il maggiore stress) e la parte centrale più piccola (dove lo stress è minore). Sempre più usati soprattutto per le ruote “veloci” sono i raggi piatti che assicurano una penetrazione aerodinamica maggiore e meno turbolenze.
  • il cerchione, parte esterna su cui alloggia la copertura.

Altre parti che possono essere considerati parte della ruota sono la camera d'aria e pneumatico (o, al loro posto, il tubolare), il pignone (uno o più d'uno, in numero variabile fino a 11) e lo sgancio rapido. Spesso la ruota si identifica con la misura del cerchio e quindi del copertone.

Ruote da bici: caratteristiche da valutare

  • La velocità

    Dal mozzo, attraverso i raggi, fino al cerchio e alla copertura il movimento della ruota segue velocità differenti nel sistema di riferimento bicicletta. Occorre infatti tenere conto della velocità angolare e della velocità assoluta di ogni parte della ruota. La velocità angolare della ruota è uguale per ogni punto di essa (ad esempio, tutti i punti di un raggio montato perpendicolare al cerchio passano contemporaneamente in corrispondenza della verticale al terreno), mentre la velocità assoluta varia (testa e filettatura dello stesso raggio hanno velocità differenti rispetto alla stessa perpendicolare al terreno).
  • Il peso

    Come per molti altri componenti, anche per quanto riguarda la ruota la qualità aumenta con la leggerezza. Minore è il peso, più la bici è agile e scattante e risente meno dell’inerzia. Andando in salita, poi, questo concetto diventa ancora più importante poiché si deve tenere conto anche della forza di gravità. È vero che, proprio per l’inerzia, una ruota pesante tende a mantenere la velocità di rotazione, ma le resistenze si amplificano, e così si annullano i vantaggi che se ne potrebbero avere (ad esempio si perde meno velocità quando si smette di pedalare affrontando una curva).
  • La rigidità

    A seconda delle esigenze, la rigidità della ruota della bici può essere fondamentale tanto quanto il peso. Ad esempio, nel corso di una gara a cronometro pianeggiante in cui si sviluppano velocità elevate, l’aggravio di peso dovuto ad una ruota lenticolare è trascurabile nella resa totale, ma la rigidità è imprescindibile. Inoltre bisogna tener conto della dinamica della ruota, che risente delle forze subite dalla bicicletta deformandosi in maniera elastica a seconda delle sollecitazioni. Così, una ruota più comoda assorbe bene le vibrazioni ma può far perdere qualcosa dell’energia impressa dal ciclista, mentre un modello più rigido trasmette il più possibile le forze ma può rivelarsi molto scomodo per la marcia su strada normale.

La scelta delle ruote da bici

Esiste una ruota da bici per ogni esigenza, dal ciclista amatoriale che utilizza la bici per passeggiate in città o brevi scampagnate, all'agonista. D'altronde, oggi, l'offerta delle case produttrici ha raggiunto un livello qualitativo e prestazionale altissimo.

A seconda dei materiali e dei componenti utilizzati per l'assemblaggio delle ruote, il prezzo può variare da meno di un centinaio fino a un migliaio di euro. In questo grande ventaglio di prezzo ha un posto, naturalmente, anche il design, più o meno accattivante.

Di fronte a un'offerta tanto varia, il criterio principale per la scelta delle ruote da bici più adatte alle proprie esigenze non può che essere, oltre ad alcune caratteristiche fisico/prestazionali, la destinazione d'uso. Così, come il granfondista, ad esempio, prediligerà ruote leggerissime ma rigide per fronteggiare grandi salite, il cicloamatore, più poliedrico, monterà ruote di vario tipo non seguendo una particolare specificità tecnica, ma guardando più spesso al design e alla tendenza del mercato.



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