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Il mozzo per la bici

Mozzo SRAM

Una delle parti meno conosciute e apprezzate delle biciclette è quella che ne permette il movimento, consentendo alle ruote di girare in maniera uniforme e sicura. Si tratta del mozzo, ovvero quell’elemento cilindrico posto al centro della ruota. Anche se si tratta di un semplice cilindro, l’evoluzione di questa parte del mezzo è stata molto importante per arrivare al tipo di bicicletta moderna che conosciamo oggi e molti produttori di biciclette investono nella ricerca di nuove tecnologie e materiali per costruire mozzi sempre più leggeri, pratici e performanti.

Per chi non è esperto tutti i mozzi possono sembrare uguali ma esistono delle differenze importanti tra mozzo per ruota posteriore e mozzo per ruota anteriore, sia in termini di forma che di grandezza. Inoltre il cambio delle bici da città e di quella da passeggio può essere montato solo dentro il mozzo della ruota posteriore. Oltre al tipo di ruota, questi strumenti possono differenziarsi in base alla disciplina per cui viene usata la bicicletta. I mozzi da bici da corsa, per esempio, sono realizzati in materiali leggeri e resistenti e nel caso di quelli per modelli di bici di altissima gamma possono essere fatti in carbonio e arrivare a costare diverse centinaia di euro. Il mozzo da MTB non ha come scopo quello di essere leggero ma l’obiettivo principale è resistere bene alle sollecitazioni del terreno, anche quando si salta che quando si compiono acrobazie. Per questo motivo il mozzo da MTB tende ad essere più pesante, robusto e resistente all’acqua e al fango. Infine i mozzi per le city bike e per le bici da trekking rappresentano un buon compromesso tra leggerezza e robustezza e naturalmente costano molto meno rispetto a un modello tecnico di mozzo da MTB.

Il mozzo della bici normalmente non è un elemento che si rompe facilmente ma se dovesse subire dei danni o se semplicemente si vuole migliorare la propria bicicletta è necessario sapere come è fatto e quali sono le parti che lo compongono prima di cambiarlo.

Alcune marche che propongono varie tipologie di mozzo per bici sono la Shimano e la Novatec.

Le parti del mozzo per bici

Tra le parti più importanti per il funzionamento di un mozzo per bici troviamo:

  • flange: sono la parte forata in cui si inseriscono i raggi della ruota. Possono variare in base al tipo di raggi, con flange piane con raggi piegati o flange straight-pull con raggi dritti; al numero di fori, da 20 fino a 36; e grandezza, con mozzi a flangia larga, standard o piccola.
  • sistema di fissaggio: per i mozzi da bici esistono tre tipi di sistema di fissaggio. Il sistema delle prime biciclette, ancora usato per le city bike, è quello con bullone, ovvero con perno da posizione con bulloni sulle forcelle. Per le bici da corsa su strada si preferisce il sistema a sgancio rapido, ovvero con perno cavo e fissaggio a leva, perché questo modello garantisce una leggerezza superiore rispetto alle altre tipologie. Infine per mountain bike si usa il sistema con perno passante, ossia con perno cavo più grande con dentro un altro perno da avvitare alle forcelle.
  • sistema di rotazione: anche in questo caso abbiamo tre diversi sistemi: mozzo per bici con sfere, mozzo per bici a cuscinetti industriali e mozzo per bici a cuscinetti ceramici. Gli ultimi due tipi sono i più comuni.
  • tipo di freni: la forma del mozzo per bici cambia anche in base al tipo di freni montati sul mezzo. I mozzi per freni a contropedale, presenti su alcune bici da città, sono a scatto; i mozzi per freni a pattino non hanno attacchi per i freni perché questi funzionano toccando il cerchio e i mozzi per freni a disco sono formati da una brocciatura su cui viene agganciato il disco.

Come misurare il mozzo per bici

Dalla grandezza del mozzo si può facilmente capire il posizionamento sulla bicicletta e il tipo di disciplina per cui è stato disegnato. La grandezza di un mozzo per bici viene definita battuta e indicata la distanza tra le due estremità che si posizionano all’interno delle forcelle, misurata in millimetri. Normalmente un mozzo per ruota posteriore avrà una battuta più grande rispetto a uno per ruota anteriore e allo stesso modo un mozzo per MTB sarà più ampio di uno da corsa. Nel caso del mozzo per MTB c’è una notevole differenza di dimensioni anche in base alla disciplina. Il mozzo per MTB da Downhill, per esempio, sarà di 5-8 millimetri più grande di quello di una MTB classica.

Il mozzo per bici più piccolo presente sul mercato è quello per la ruota anteriore di una bici da bambino e arriva a misurare 70 millimetri. Il più grande è quello che va montato sulle ruote posteriori di biciclette tandem ed è grande 160 millimetri. Per farsi un’idea, le misure più comuni sono comprese tra i 100 e 135 millimetri per le city bike e le bici da strada e tra i 135 e i 142 millimetri per un mozzo da MTB standard.



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